Torino, smaltimento di rifiuti ospedalieri pericolosi: assolti in 5 dall'accusa di turbativa d'asta

Erano accusati di aver truccato una gara da 43 milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri in varie Asl torinesi: al termine di un processo durato due anni, sono stati tutti assolti i cinque imputati che facevano parte della commissione giudicatrice per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi e a rischio infettivo. Il pm Andrea Padalino contestava la turbativa d'asta a Claudio Anselmo, Giovanni Comollo, Michele Morandi, Pasqualino Schifano (ex collaboratore della procura) e Raffaele Rubino.
I fatti risalgono al 2011 e la gara pubblica, secondo l'accusa della procura, sarebbe stata dirottata verso un'azienda di smaltimento rifuti, la Team Ambiente-Ghi.be.ca Technoplus srl: si ipotizzava che non meritasse la vittoria perchè non aveva i requisiti necessari. A fare denuncia in procura era stato Flavio Nalesso, della Asl To1, che aveva partecipato alla commissione. La difesa, sostenuta anche dall'avvocato Roberto Macchia, è riuscita invece a dimostrare che non era così, e il giudice Pier Giorgio Balestretti ha assolto gli imputati "perchè il fatto non sussiste".